Il veterinario chiude per ferie: il piano B per agosto col cane

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Il veterinario chiude per ferie: il piano B per agosto

6 agosto 2026 · 7 min di lettura · Il Branco

È il classico cartello di questi giorni: "Chiuso per ferie dal 10 al 24 agosto". Nessun problema, finché non succede niente. Il guaio è che agosto è il mese in cui le cose ai cani succedono di più: siamo nella quarta ondata di calore dell'estate, con la canicola data in prosecuzione fino al 18-20 agosto e temporali pomeridiani in aumento sulla Pianura Padana. Caldo, viaggi, ambienti nuovi, grigliate, laghi, botti delle sagre. E dall'altra parte del telefono, spesso, la segreteria del proprio ambulatorio.

Questa guida serve a non doverci pensare nel momento peggiore. Sono venti minuti di lavoro oggi che, nella malaugurata sera in cui servono, valgono un'ora di panico risparmiata e a volte molto di più.

I 20 minuti che risolvono tutto (fallo oggi)

Non serve niente di complicato. Serve solo farlo prima, e prima significa adesso, con l'ambulatorio ancora aperto.

  1. Chiama il tuo veterinario e chiedi due cose: le date esatte di chiusura e chi lo sostituisce. Quasi tutti hanno un collega di riferimento per le ferie. Segna nome e numero.
  2. Salva in rubrica due strutture con pronto soccorso 24 ore vicine a casa, non una sola: la seconda serve quando la prima è satura. Salvale con un nome che trovi al volo, tipo "VET H24 1" e "VET H24 2".
  3. Fatti mandare via mail o WhatsApp un riepilogo clinico: patologie, terapie in corso con dosaggi, allergie note, ultimi esami. Una foto del libretto sanitario nel telefono vale come backup, ma il riepilogo scritto vale di più.
  4. Conta i farmaci. Se il cane è in terapia cronica (cuore, tiroide, epilessia, antidolorifici per l'artrosi), verifica di avere scorta fino a fine agosto più una settimana. Le ricette si chiedono ora, non il 13 agosto.
  5. Controlla l'antiparassitario: quando scade la protezione? Ad agosto un buco di dieci giorni tra una somministrazione e l'altra è esattamente la finestra in cui arrivano zecche e pappataci.
  6. Verifica il microchip e l'anagrafe canina. Il numero di telefono registrato è ancora quello attivo? È l'unica cosa che riporta a casa un cane che scappa per un temporale in un posto dove nessuno lo conosce. E tieni sul telefono una foto recente e ben visibile del cane.

Due minuti in più, ma cambiano la giornata: scrivi su un foglio in cucina il peso attuale del cane e i farmaci che prende, con i dosaggi. Se in casa c'è qualcun altro — un familiare, un dog sitter, chi passa a dargli da mangiare mentre sei via — deve poter rispondere al telefono al posto tuo senza esitare.

Cos'è emergenza vera e cosa può aspettare

La domanda di agosto è sempre la stessa: vale la pena fare quaranta minuti di macchina e una visita d'urgenza, o aspetto lunedì? Ecco una divisione onesta.

Si parte subito, chiamando mentre si va

Va visto entro 24 ore

Può ragionevolmente aspettare il rientro

La regola pratica che funziona quasi sempre: guarda il cane, non solo il sintomo. Un cane vigile, che beve, che ti segue e scodinzola può spesso aspettare. Un cane spento, che si nasconde, che respira male o non risponde come sempre, no.

Come si chiama un pronto soccorso che non ti conosce

Chi ti risponde non ha la tua cartella clinica e deve capire in trenta secondi se sei un caso che deve arrivare subito. Aiutalo: parla in questo ordine.

  1. Cosa è successo e da quanto: "il mio cane ha vomitato cinque volte da stamattina", non "sta poco bene".
  2. Chi è il cane: razza o taglia, età, peso indicativo.
  3. Patologie e farmaci in corso, con i dosaggi. Ecco perché il riepilogo scritto serve.
  4. I segni vitali che vedi: respira a fatica? come sono le gengive? beve? sta in piedi?
  5. Chiedi le tre cose pratiche: arriviamo o aspettiamo? quanto tempo di attesa? cosa devo fare nel frattempo?

Un consiglio che fa risparmiare tempo: chiedi anche come funziona il pagamento. Molte strutture d'urgenza chiedono il saldo a fine visita e possono prevedere un acconto per i ricoveri; sapere in anticipo se accettano carta o serve altro evita di scoprirlo alle due di notte. Se hai un'assicurazione sanitaria per il cane, tieni il numero di polizza sul telefono.

Cosa portare, se si parte: libretto sanitario (o la sua foto), l'elenco dei farmaci, la confezione o la foto di quello che il cane potrebbe aver ingerito, e un asciugamano — serve per trasportarlo, per contenerlo o per bagnarlo. Un cane che soffre può mordere anche se non l'ha mai fatto: si maneggia con calma, senza stringere, senza fissarlo negli occhi.

Il kit di primo soccorso, quello che serve davvero

Non serve una valigia. Serve una busta rigida, in casa e in auto, con dentro:

Cosa NON fare mai, nemmeno con le migliori intenzioni:

Se ad agosto sei fuori casa

Il piano B vale doppio in vacanza, dove non conosci nessuno e i tempi di percorrenza sono diversi da quelli che immagini.

Checklist: il mio piano B di agosto

Nella stragrande maggioranza dei casi ad agosto non succede niente, e questo foglio resta dov'è. Ma la differenza tra una serata storta e una brutta storia sta quasi sempre nei primi venti minuti: sapere chi chiamare, cosa dire e cosa non fare. Il resto lo fanno i professionisti.

E per il resto del mese, quello bello: le giornate del Branco si fanno nelle ore giuste, all'ombra e con l'acqua sempre a disposizione, coi cani che camminano e annusano insieme invece di passare agosto chiusi in casa.

Domande frequenti

Il mio veterinario è chiuso: chi chiamo se il cane sta male ad agosto?

Il primo tentativo è sempre il numero del tuo ambulatorio: quasi tutti, nel messaggio di segreteria o sulla porta, indicano il collega che copre il periodo di ferie. Se non c'è indicazione, la strada è una clinica o un ospedale veterinario con pronto soccorso aperto 24 ore su 24: nelle grandi città come Milano ne esistono diversi, aperti tutti i giorni dell'anno. Chiama sempre prima di partire, così ti dicono se sono operativi in quel momento e ti preparano all'arrivo. In alcune regioni italiane anche il 118 può indirizzarti alla struttura veterinaria più vicina e adatta, e i servizi veterinari della ASL o ATS gestiscono i casi di animali vaganti o feriti su strada. Salva questi numeri in rubrica adesso, non mentre corri.

Come capisco se è una vera emergenza o se posso aspettare il rientro del veterinario?

Vanno considerate emergenze immediate: difficoltà respiratoria, gengive pallide, bluastre o grigie, sospetto colpo di calore, convulsioni, perdita di coscienza, addome gonfio e teso con tentativi di vomito a vuoto, incapacità di urinare, emorragia che non si ferma, trauma da auto o da caduta, morso profondo, ingestione di sostanze o cibi tossici (cioccolato, xilitolo, uva e uvetta, cipolla, farmaci umani, veleni, esche). In questi casi si parte subito, telefonando mentre si va. Vanno viste entro 24 ore: vomito o diarrea ripetuti, zoppia che non migliora, occhio chiuso o arrossato, otite dolorosa, rifiuto del cibo oltre 48 ore in un adulto sano (24 ore in cucciolo, anziano o cane in terapia). Possono in genere aspettare: prurito lieve senza ferite, un'unghia da accorciare, la visita di controllo di routine, il richiamo vaccinale già programmato che si sposta di qualche giorno d'accordo con l'ambulatorio.

Posso dare al cane un farmaco che ho in casa, in attesa di trovare un veterinario?

No, è uno degli errori più pericolosi. I comuni antidolorifici e antinfiammatori umani, come ibuprofene e paracetamolo, sono tossici per il cane anche a dosi che a noi sembrano piccole, e possono danneggiare stomaco, reni e fegato. Lo stesso vale per farmaci avanzati da una terapia precedente del cane stesso, per gli antibiotici e per i prodotti antiparassitari destinati ad altre specie. Nessun farmaco senza indicazione di un veterinario che abbia valutato il caso: in attesa della visita si può solo mettere il cane in un posto fresco e tranquillo, offrire acqua se è vigile, tenere pulita una ferita e proteggerla, e annotare orari e sintomi da riferire. Se hai il dubbio che abbia ingerito qualcosa, porta con te la confezione o una foto: aiuta molto chi lo visiterà.

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