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Zecche, pulci e pappataci: proteggere il cane a fine estate
Fine luglio e agosto sono il periodo peggiore per i parassiti del cane. Zecche e pulci sono al picco, e i pappataci — gli insetti che trasmettono la leishmaniosi — sono in piena attività. La notizia che riguarda chi vive a Milano e in Lombardia è che i pappataci, un tempo un problema quasi solo del Centro-Sud, stanno risalendo il Nord Italia: oggi nessuna zona del Paese è considerata esente dal rischio. La buona notizia è che con poche mosse precise il cane si protegge davvero. In questa guida trovi cosa fare, come togliere una zecca senza sbagliare e come ridurre il rischio delle malattie che questi parassiti trasmettono.
Perché fine estate è il momento più a rischio
Caldo, umidità ed erba alta creano le condizioni ideali per i parassiti. Ognuno ha le sue abitudini, e conoscerle aiuta a difendersi:
- Zecche: vivono nell'erba alta, nei cespugli, ai bordi dei sentieri e nei prati incolti. Aspettano il passaggio del cane e si attaccano alla pelle, spesso dove è sottile: orecchie, collo, ascelle, inguine, tra le dita.
- Pulci: si moltiplicano col caldo e resistono anche in casa, tra tappeti, cucce e divani. Danno prurito intenso e possono trasmettere la tenia.
- Pappataci (flebotomi): insetti minuscoli, molto più piccoli delle zanzare, attivi soprattutto dal tramonto all'alba nei mesi caldi. Sono i vettori della leishmaniosi, e la loro presenza è in espansione verso Nord.
Il rischio non riguarda solo chi va in campagna: bastano un parco cittadino, un giardino condominiale o una passeggiata lungo un canale. Per questo la protezione va pensata per tutti i cani, non solo per quelli "di montagna".
La difesa che conta: l'antiparassitario giusto, senza buchi
La prima e più efficace protezione è un antiparassitario adatto, usato con continuità. I tipi principali:
- Spot-on (pipette): si applicano sulla pelle tra le scapole. Durano in genere 3-4 settimane. Molti hanno anche azione repellente, utile contro i pappataci.
- Compresse: comode, coprono da 1 a 3 mesi a seconda del prodotto. Ottime contro zecche e pulci, ma da sole spesso non respingono i pappataci: valuta col veterinario se abbinarle a un repellente.
- Collari: protezione lunga (diversi mesi) contro zecche, pulci e, alcuni, anche pappataci.
La regola d'oro è una sola: mai lasciare buchi di copertura. Il giorno in cui l'effetto scade è il giorno in cui il cane è scoperto. Segna in calendario la data del rinnovo e trattala come un appuntamento fisso. Fatti consigliare dal veterinario il prodotto giusto per peso, stile di vita e zona: le esigenze di un cane che vive in città sono diverse da quelle di uno che gira campi e boschi.
Attenzione: non usare mai su un cane prodotti pensati per i gatti (o viceversa): alcune sostanze innocue per il cane sono tossiche per il gatto. E rispetta sempre il dosaggio per peso.
Il controllo dopo ogni passeggiata: 2 minuti che valgono molto
Nessun prodotto è efficace al 100%. Il gesto che fa la differenza è passare le mani sul cane al rientro, ogni volta che ha camminato nel verde. Una zecca staccata entro poche ore trasmette molte meno malattie.
Controlla con le dita, contropelo, insistendo sui punti dove le zecche si nascondono:
- Orecchie e contorno, dentro e fuori.
- Collo e sotto la gola, dove passa il collare.
- Ascelle e inguine, pelle sottile e riparata.
- Tra le dita e sotto i cuscinetti.
- Muso, labbra e contorno occhi.
Cerchi un piccolo rilievo duro, dalla capocchia di uno spillo a un chicco, a volte grigiastro se la zecca è già gonfia di sangue. Al minimo dubbio, guarda da vicino: meglio un falso allarme che una zecca ignorata.
Come togliere una zecca (e cosa non fare mai)
Se trovi una zecca, niente panico: si toglie a casa, con il metodo giusto.
- Strumento giusto: una pinzetta a punta fine o l'apposito gancio leva-zecche (si trova in farmacia e nei negozi per animali). Le dita nude no.
- Presa alla base: afferra la zecca il più vicino possibile alla pelle, prendendo la testa, non il corpo gonfio.
- Estrazione ferma: tira con un movimento deciso e costante, senza strappi. Con il gancio, ruota leggermente mentre sollevi.
- Disinfetta la zona dopo l'estrazione e lavati le mani.
- Osserva il punto per qualche giorno: un piccolo rossore è normale, un gonfiore che cresce o un alone no.
Da non fare mai: niente olio, alcol, benzina, smalto o fiamma sulla zecca. Sono metodi da sfatare: irritano il parassita e lo spingono a rigurgitare saliva nel cane, aumentando proprio il rischio di infezione che vuoi evitare. E non schiacciarla con le unghie mentre è attaccata. Se non riesci a rimuoverla del tutto o restano frammenti nella pelle, rivolgiti al veterinario.
Le malattie da conoscere (senza allarmismo)
Capire cosa trasmettono questi parassiti aiuta a prendere la prevenzione sul serio, senza farsi prendere dall'ansia:
- Malattie da zecche (come ehrlichiosi, babesiosi, malattia di Lyme): possono dare febbre, stanchezza, inappetenza, dolori articolari, anche a settimane di distanza dal morso. Sono trattabili, soprattutto se prese in tempo.
- Leishmaniosi (dai pappataci): è la più seria. I sintomi compaiono spesso mesi dopo la puntura: perdita di pelo intorno agli occhi e sul muso, lesioni cutanee, unghie lunghe e fragili, dimagrimento, stanchezza. Non ha una cura definitiva, ma si tiene sotto controllo: per questo la prevenzione è tutto. Esiste anche un vaccino, da valutare col veterinario.
Un dato che rassicura le famiglie: la leishmaniosi non si trasmette dal cane all'uomo per contatto, coccole o convivenza. Il vettore è solo il pappatacio. Se compaiono i segnali sopra, o il cane è semplicemente più spento del solito dopo l'estate, una visita e un esame del sangue tolgono ogni dubbio.
Abitudini che riducono il rischio
Oltre all'antiparassitario, il modo in cui vivete le giornate conta:
- Evita l'erba molto alta e i sottoboschi fitti nelle ore e nei periodi di picco delle zecche.
- Proteggi le ore dei pappataci: al tramonto e di notte, tieni il cane in casa o in zone riparate, soprattutto vicino a ristagni d'acqua. Non farlo dormire all'aperto d'estate.
- Zanzariere a maglia fitta alle finestre dove dorme il cane: i pappataci sono minuscoli e passano dalle reti normali.
- Igiene degli ambienti: lava spesso cucce e coperte e aspira dove il cane riposa, per spezzare il ciclo delle pulci in casa.
- Erba del giardino corta e angoli umidi tenuti puliti.
Checklist antiparassitaria di fine estate
- ☐ Antiparassitario attivo e non scaduto (spot-on, compressa o collare)?
- ☐ Il prodotto copre anche i pappataci (azione repellente)? In caso di dubbio, chiedi al veterinario.
- ☐ Data del prossimo rinnovo segnata in calendario?
- ☐ Controllo del pelo dopo ogni passeggiata nel verde?
- ☐ Pinzetta fine o gancio leva-zecche in casa e in borsa?
- ☐ Cane al riparo al tramonto e di notte, non a dormire fuori?
- ☐ Cucce e coperte lavate, zona riposo pulita?
- ☐ Valutato col veterinario il vaccino per la leishmaniosi per la tua zona?
Proteggere il cane dai parassiti non è complicato: un buon antiparassitario senza buchi, due minuti di controllo dopo le uscite e un po' di attenzione alle ore dei pappataci. Così la fine dell'estate resta la stagione delle belle giornate all'aperto, non dei brutti pensieri.
Alle giornate del Branco i cani vivono la natura in gruppo, e c'è sempre qualcuno che tiene d'occhio come stanno: godersi l'aria aperta insieme, in sicurezza, si può.
Domande frequenti
Come si toglie una zecca al cane in modo sicuro?
Usa una pinzetta a punta fine o l'apposito gancio leva-zecche. Afferra la zecca il piu vicino possibile alla pelle, senza schiacciarne il corpo, e tira con un movimento fermo e costante (con il gancio, una leggera rotazione). Non usare mai olio, alcol, fiamma o dita nude: irritano la zecca e aumentano il rischio che rilasci saliva infetta. Dopo l'estrazione disinfetta la zona e controllala per qualche giorno. Se restano parti del rostro nella pelle o la zona si gonfia e si arrossa, senti il veterinario.
Cos'e la leishmaniosi e come si previene nel cane?
La leishmaniosi e una malattia grave trasmessa dalla puntura dei pappataci (flebotomi), insetti piccolissimi attivi soprattutto al tramonto e di notte da primavera a autunno. Ormai presente anche al Nord Italia. Si previene con antiparassitari repellenti autorizzati contro i pappataci (collari o spot-on), evitando di far dormire il cane all'aperto nelle ore serali e riducendo l'esposizione all'alba e al tramonto. Esiste anche un vaccino: parlane con il veterinario, che valutera il rischio della tua zona.
Ogni quanto va rinnovata la protezione antiparassitaria?
Dipende dal prodotto: gli spot-on durano in genere 3-4 settimane, alcune compresse 1-3 mesi, i collari repellenti diversi mesi. La regola d'oro e non lasciare mai buchi di copertura: segna in calendario la data del rinnovo. In estate e inizio autunno, con zecche e pappataci al picco, la protezione va tenuta attiva senza interruzioni. Fatti consigliare dal veterinario il prodotto giusto per peso, stile di vita e zona del cane.


